Se rifletto improvvisamente su di te e sulla tua opera, penso ai cronopios e agli oggetti inesauribili, ovvero ai pensieri puri sottilmente ancorati alle essenze del linguaggio e del sentimento, oppure all’ intensità dei minimi segni raccolti e danzanti nel giardino delle erbacce dove la grande opera dell’arte si concentra in miniature mimetiche, cercando di sfuggire alla nostra retorica e ci costringe all’ archeologia del silenzio.
If I suddenly think of you and I reflect on your work, I think about cronopios and inexhaustible objects, that it is to say pure thoughts, subtly anchored in the very essence of the language and of feeling, or, otherwise, in the intensity of little signs collected and dancing in a garden of weeds, where the great work of art is concentrated on mimetic miniatures, trying to escape our rhetoric and forcing us to reflect on the archeology of silence.
Dalla installazione per il Desiderio e la Conoscenza
Certaldo Palazzo Pretorio 1979
L’intento dichiarativo lascia spazio, nel progetto Pilari, ad una interpretazione del sito che vorrei definire neorealista, non fosse per la finezza ed il gusto sicuro che lo informano. Irregolarità e incompletezza sollecitano in questo caso il perfezionamento di una cortina edificata ininterrotta, materiata di autentici edifici tra loro diversamente connotati, caso per caso, quanto a giacitura, stereometrie, soluzioni paramentali, che determina i confini del rinnovato cuore urbano. Tale tracciamento è tanto acuto da fare accantonare, come persino banale, la necessità di formalizzare distintamente i due invasi civile e religioso. E’ un progetto il quale, più che giustapporre ed addizionare, rivela le qualità architettoniche e spaziali dell’ impianto originario. Si vedano, per tutte, le soluzioni degli affacci dei due solidi emblematici della chiesa e del municipio. Questo, reinventato come fondale arretrato in una misurata sequenza prospettica, quella, rinnovata come avancorpo o volume preminente.
The declaratory intention in the project of Pilari leaves room for interpretation of the site that I would like to define it as a neorealist setting, if it weren't for the finesse and unerring taste that characterizes this place. In this case irregularities or incompleteness solicit refinement of an uninterrupted curtain built, materialized of authentic buildings otherwise characterised, case by case, as for the position, stereometries and paramental solutions that determine the boundaries in the renovated urban core. This layout is extremely pointed and, therefore, the need to formalize separately the two civil and religious harbour basins has been waived. This is a project that shows architectural and spatial qualities of the original structure rather than juxtaposing and adjoining it. In this regard, the best example is the solution offered by views of the two representative solids of the church and of the city hall. The latter has been reinvented as a backdrop in a well-balanced perspective sequence and the first one has been renovated as a forepart or foreground volume.
Architetture
Per il mio lavoro attuale uso soprattutto la fotografia e la cine ripresa. Non essendo di base un fotografo uso questi strumenti prevalentemente come un mezzo per documentare una idea.
Utilizzo pertanto strumenti di ripresa non professionali e spesso in automatico, proprio per ridurre al minimo l’aiuto della tecnologia in virtù di una maggiore sensibilità dell’opera
compiuta. ( Un caro amico, campione e grande pilota di auto riusciva a vincere e battere gli avversari che conducevano mezzi di maggior potenza e valore commerciale con una macchina più modesta proprio in virtù della sua abilità).
Alcune opere fortunate si realizzano con un solo scatto e nello stesso spazio temporale. Altre sono il frutto di una elaborazione più complessa che attinge a immagini diverse anche nel tempo. E’ per questa ragione che la cronologia e la datazione dei miei lavori è difficile. Preferisco allora muovermi in una dimensione circolare, sferica, dove la memoria riaffiora lentamente insieme al tempo che è perduto. Alcune delle mie opere sono spesso il frutto di incontri letterari. Woland per esempio. Altre attingono invece dalla cronaca, anche a quella più cruda e terribile, come per esempio in Bocca di Rosa. Altre ancora, come Vampa o Salviamo Santa Cristina, sono opere in cui la dimensione artistica dell’ immagine rafforza la denuncia di un problema sociale.
Con la intrusione abusiva nel padiglione del Belgio alla Biennale di Venezia 2019 e successivamente al Caffè Florian, prendono corpo e mi accompagnano nel mio attuale percorso artistico, tre nuove figure. L’ irriverente e goliardico Capone, il barbuto portatore di luce Lucifero e l’enigmatico guerriero mascherato Il Combattente. A questi si aggiunge l’ affascinante e dolce Marilyn, che Capone incontra in una mattina di bianca rugiada in un cartellone pubblicitario. Per ultimo l'affascinante e misterioso Rachele Paroli. R.P. è il ritratto, il titolo e la storia di un dipinto perduto. Fu esposto a Roma alla x Quadriennale del 1975 e acquistato da un anonimo collezionista. Rivive oggi nelle vesti e nel suo mondo fantastico. Questi personaggi di fantasia sono il mio gruppo di lavoro e vestono in qualche modo tutte le immagini dando vita ad un nuovo viaggio immaginifico.
Nel 2021 ho realizzato delle performance e dei video in continuità e ispirandomi allo stile che
caratterizzava quello delle mie prime performance degli anni settanta e cioè un agire
prevalentemente in anonimato, senza una occasione ufficiale e per un pubblico occasionale.
(La Biografia riporta quelle realizzate nelle vie del quartiere di San Niccolò a Firenze , nella
Piazza Pierozzi di San Casciano Val di Pesa, il grande graffito a parete realizzato al buio di notte nella galleria Unimedia di Caterina Gualco e Claudio Costa a Genova, accompagnato dall’ Eroica di Beethoven, etc…)
Sono brevi filmati, auto riprese, girati con una tecnologia elementare che ne evidenzia volutamente l’aspetto amatoriale. I protagonisti, muti, eseguono semplici gesti spesso ripetuti:
lo sfogliare le pagine di un libro, il cogliere e il posare di una rosa, il saluto ad ogni auto- mobile rombante che spunta e sparisce ad una curva, la danza di un bastone in una antica fornace, l’automatismo surreale di un escavatore, l’attraversare lento della scena… il volteggiare al vento di un mantello.
Gli attori protagonisti sono oggi i personaggi che ho sopra citato. Il palcoscenico è la strada ( Capone & la 1000 Miglia ), le sponde del Lago Maggiore ( Marilyn, Vampa e Lucifero ), l’antica Fornace di Solaro che fa da sfondo alle esercitazioni e alle coreografie de Il Combattente. La colonna sonora sono i suoni prodotti dalla natura: lo sciabordio dell’acqua, il sibilo del vento e altri suoni o rumori occasionali. Nel video di Marilyn, questi suoni, questi rumori, sono accompagnati dalle note bellissime e struggenti in lontananza e dalla voce antica di Bulat Otzava.
Un altro aspetto della mia ricerca è quello della introspezione psicologica e dell'inconscio che dà origine ad una serie di opere, Doppelgaenger, letteralmente Doppio Viandante che descrivono momenti imprevisti e misteriosi della quotidianità.
Alcune delle mie opere si trovano in Musei e in Collezioni Pubbliche e Private. Sono state esposte in altre città, in Italia e all’ estero, anche in importanti gallerie d’arte. Altre invece non sono uscite dal pavimento del mio studio o dalla porta della mia casa o dalla parete della casa di un amico. Alcune mie opere sono state viste da molte persone, altre invece da alcune o da
nessuna, ma… ricordando un caro grande amico e maestro…
I therefore use non-professional and often automatic shooting tools, precisely to minimize the help of technology by virtue of a greater sensitivity of the work
accomplished. (A dear friend, champion and great car driver was able to win and beat opponents who drove vehicles of greater power and commercial value with a more modest car precisely by virtue of his ability).
Some lucky works are made with a single shot and in the same temporal space. Others are the result of a more complex processing that draws on different images even over time. It is for this reason that the chronology and dating of my works is difficult. So I prefer to move in a circular, spherical dimension, where the memory slowly resurfaces together with the time that is lost. Some of my works are often the result of literary encounters. Woland for example. Others, on the other hand, draw from the news, even the crudest and most terrible, as for example in Bocca di Rosa . Still others, such as Vampa or Salviamo Santa Cristina , are works in which the artistic dimension of the image reinforces the denunciation of a social problem.
With the illegal intrusion into the Belgian pavilion at the Venice Biennale 2019 and subsequently at the Caffè Florian, three new figures take shape and accompany me in my current artistic path. The irreverent and goliardic Capone , the bearded bearer of light Lucifer and the enigmatic masked warrior The Fighter . To these is added the charming and sweet Marilyn , whom Capone meets on a morning of white dew in a billboard. Lastly, the fascinating and mysterious Rachele Paroli. R.P. it is the portrait, the title and the story of a lost painting. It was exhibited in Rome at the x Quadriennale in 1975 and purchased by an anonymous collector. He lives today in his clothes and in his fantastic world. These fictional characters are my work group and somehow dress all the images giving life to a new imaginative journey.
In 2021 I made performances and videos in continuity and inspired by the style that
characterized that of my first performances of the seventies and that is to act
mostly anonymously, without an official occasion and for an occasional audience.
(The Biography shows those made in the streets of the San Niccolò district in Florence, in the
Piazza Pierozzi in San Casciano Val di Pesa, the large graffiti on the wall made in the dark at night in the Unimedia gallery by Caterina Gualco and Claudio Costa in Genoa, accompanied by Beethoven's Eroica, etc ...)
They are short films, self-filming, shot with elementary technology that deliberately highlights the amateur aspect. The protagonists, mute, perform simple gestures that are often repeated:
leafing through the pages of a book, picking up and placing a rose, greeting every roaring car that pops up and disappears at a curve, the dance of a stick in an ancient furnace, the surreal automatism of an excavator , the slow crossing of the scene ... the twirling in the wind of a cloak.
The leading actors today are the characters I mentioned above. The stage is the road (Capone & la 1000 Miglia), the shores of Lake Maggiore (Marilyn, Vampa and Lucifero), the ancient Solaro furnace which is the backdrop to the exercises and choreography of Il Combattente. The soundtrack is the sounds produced by nature: the lapping of water, the hiss of the wind and other sounds or occasional noises. In Marilyn's video, these sounds, these noises, are accompanied by the beautiful and poignant notes in the distance and by the ancient voice of Bulat Otzava.
Another aspect of my research is that of psychological introspection and the unconscious that gives rise to a series of works, Doppelgaenger , literally Double Wayfarer that describe unexpected and mysterious moments of everyday life.
Some of my works are found in Museums and in Public and Private Collections. They have been exhibited in other cities, in Italy and abroad, including in important art galleries. Others, on the other hand, did not come out of the floor of my study or the door of my house or the wall of a friend's house. Some of my works have been seen by many people, others by some or by
none, but ... remembering a dear great friend and teacher...
Dal catalogo della mostra STRAVEDERE
Firenze Villa Luzi 1983